“Sei tornata, finalmente!”. Chi leggerà questo breve articolo probabilmente si chiederà cosa abbia a che fare questa frase con la sezione placement di questo sito. Giusta osservazione. La verità è che queste sono le parole che mi sono sentita ripetere più spesso nelle ultime due settimane, il tempo trascorso da…
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“Sei tornata, finalmente!”. Chi leggerà questo breve articolo probabilmente si chiederà cosa abbia a che fare questa frase con la sezione placement di questo sito. Giusta osservazione. La verità è che queste sono le parole che mi sono sentita ripetere più spesso nelle ultime due settimane, il tempo trascorso da quando sono rientrata in Italia dopo aver passato quasi quattro mesi nella splendida Oslo come tirocinante presso il locale Istituto Italiano di Cultura. Un’esperienza indimenticabile, alla quale ho potuto prendere parte grazie al Tirocinio MAE-CRUI. Di cosa si tratta? Ve lo spiego subito.

I programmi di tirocinio della Fondazione CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) si propongono come punto d’incontro tra domanda ed offerta di stage destinati a studenti universitari italiani, ai quali viene data la possibilità di effettuare un periodo di formazione on the job presso amministrazioni pubbliche ed enti privati (www.fondazionecrui.it)

Il “Programma di tirocinio Ministero Affari Esteri – Università Italiane” si fonda sulla collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e le Università italiane, col supporto della Fondazione CRUI come gestore organizzativo. Il principale obiettivo dei tirocini MAE-CRUI è quello di offrire agli universitari italiani la possibilità di acquisire una conoscenza diretta e concreta nel mondo del lavoro con particolare riferimento agli uffici del Ministero degli Affari Esteri. I candidati prescelti infatti effettueranno il proprio tirocinio presso le sedi all’estero del Ministero (Ambasciate, Rappresentanze Permanenti presso Organizzazioni Internazionali, Uffici Consolari, Istituti Italiani di Cultura) o presso gli uffici del Ministero in Roma nonché uffici dei consiglieri diplomatici presso altre amministrazioni. Destinatari di questa offerta sono gli studenti delle università italiane con cittadinanza italiana che siano laureati di I livello e laureandi o neo laureati di laurea specialistica/magistrale e a ciclo unico, di vecchio e nuovo ordinamento di tutte le università italiane che aderiscono al programma.

Il tirocinio “MAE-CRUI” prevede una durata di 3 mesi con possibilità di proroga di un ulteriore mese, per un periodo massimo di 4 mesi e mette a disposizione oltre 500 offerte di tirocinio presso le sedi del Ministero degli Affari Esteri. Ogni anno vengono pubblicati on line 3 bandi per il presente tirocinio, la data di lancio per il prossimo bando è prevista per il 10 settembre 2012, con scadenza il 28 settembre e le procedure di selezione avvengono nella maniera più oggettiva ed imparziale possibile. Le candidature per le offerte del bando possono essere inviate esclusivamente on line collegandosi all’indirizzo http://www.crui.it/tirocini/tirociniwa : una volta lanciato il bando, accedendo a questo link potrete compilare l’application form, senza bisogno di inviare materiale cartaceo o sostenere colloqui.  Tutte le candidature pervenute entro la data di scadenza saranno preselezionale dalle rispettive Università di afferenza, e quelle ritenute idonee verranno poi esaminate da una commissione congiunta MAE-Fondazione CRUI che valuterà le domande seguendo una procedura di verifica dei requisiti previsti da bando e di attinenza del piano di studi alla richiesta di competenze formulate dalle sedi ospitanti. Al termine della selezione, verranno contattati direttamente dai referenti delle rispettive università, solo i candidati ritenuti idonei, senza pubblicazione di graduatoria alcuna. Un paio di piccole note “dolenti”: i tempi di attesa per conoscere “il proprio destino”, ovvero sapere se si è stati selezionati oppure no, sono abbastanza lunghi (nel mio caso quasi due mesi e mezzo) ed inoltre il progetto non prevede alcun rimborso spese. Per tutte le informazioni relative al progetto, ai requisiti richiesti, la consultazione dei bandi ed i contatti di riferimento, vi invito a visitare il sito http://www.fondazionecrui.it/tirocini/Pagine/Stage-MAE/default.aspx.

iic osloOra che ho adempiuto al mio dovere di presentazione della parte “burocratica” del progetto, vorrei spendere due parole per raccontarvi il “mio” tirocinio MAE-CRUI. Anzitutto vorrei rassicurare chi, come me, non è un mago dei computer e vive con ansia il momento dell’invio della propria candidatura a causa del costante pensiero di dimenticare qualche documento essenziale: una volta aperto il bando e collegatisi al link che ho indicato sopra, il gioco è fatto, è sufficiente riempire tutte le voci dell’application form che comparirà sul sito. Detto questo, cercate di godervi i tre mesi che vi aspettano nel caso in cui veniste selezionati. Io ho svolto il mio tirocinio ad Oslo, in Norvegia, presso l’Istituto Italiano di Cultura, e posso garantirvi che è stata un’esperienza indimenticabile. Sono arrivata in Norvegia il 10 di gennaio, quando il sole tramontava alle 15 e la temperatura massima era di -10°C, e sono tornata in Italia alla fine di aprile, quando ad Oslo il sole restava alto fino alle 19.30 e le distese di neve sulle quali avevo camminato per tutto l’inverno si sono trasformate in prati di un verde brillante. L’inverno scandinavo è duro ma davvero splendido. Lavorare all’Istituto Italiano di Cultura poi è stata un’esperienza illuminante. Questi IIC – acronimo col quale vengono indicate queste sedi- si occupano di promuovere e valorizzare il nostro straordinario patrimonio culturale nei Paesi in cui operano, organizzando concerti, mostre, rassegne cinematografiche, corsi di lingua e molto altro. La cultura italiana in Norvegia è apprezzatissima: l’arte, l’architettura, la lingua, il cinema, la moda, tutte le declinazioni del nostro patrimonio culturale vengono guardate con  curiosità ed ammirazione. Noi italiani, vivendo costantemente a contatto con tutte queste meraviglie, non ce ne rendiamo conto, ma al di fuori dei nostri confini, la nostra cultura è rispettata ed ammirata e forse dovremmo farlo anche noi un po’ di più. Capisco che la mancanza di rimborso spese per il tirocinio lo renda un’esperienza economicamente costosa, ma si tratta di tre mesi, e se io sono sopravvissuta ad Oslo, una delle città più costose del mondo, tutti possono farcela!

Questo è il tirocinio MAE-CRUI: un’occasione per crescere, sia dal punto di vista formativo, perché viene data l’opportunità di prendere parte dall’interno ai meccanismi di funzionamento del Ministero degli Affari Esteri, che dal punto di vista personale, perché stare tre mesi da soli in un Paese straniero – per lo meno nel mio caso- , mi ha permesso di imparare molto, di crescere molto e di credere molto di più in me stessa. Fare domanda per il tirocinio MAE-CRUI non costa nulla, e viverlo come esperienza…non ha prezzo!

Sonia Magnani