<p style=”text-align: justify;”></p> <p style=”text-align: justify;”><em>A Milano, sino al 29 gennaio, è possibile visitare la mostra “Hokusai Hiroshige e Utamaro”, un evento unico nel panorama italiano, che porta in un’unica rassegna i tre maggiori artisti giapponesi di ukiyoe.</em></p> <p style=”text-align: justify;”>Nel 1666 il Monaco buddista Asai Ryoi pubblicò il suo…
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<p style=”text-align: justify;”></p>
<p style=”text-align: justify;”><em>A Milano, sino al 29 gennaio, è possibile visitare la mostra “Hokusai Hiroshige e Utamaro”, un evento unico nel panorama italiano, che porta in un’unica rassegna i tre maggiori artisti giapponesi di ukiyoe.</em></p>
<p style=”text-align: justify;”>Nel 1666 il Monaco buddista Asai Ryoi pubblicò il suo libro più famoso, “<em>Ukiyo monogatari”, “Storie del mondo fluttuante”</em>. La novella descrive la vita di Ukiyobo, un monaco buddista che raggiunge l’illuminazione dopo una vita di frivolezze e dissipazione. L’<em>Ukiyo monogatari</em> è una pietra miliare nella cultura giapponese, dividendo due differenti e opposti concetti di <strong>ukiyo</strong>, quello buddhista da quello del <strong>periodo Edo</strong>.</p>
<p style=”text-align: justify;”>Prima del XVII secolo la parola <em>ukiyo</em>, dal cinese憂き世 (mondo di afflizione), intendeva esprimere gli ostacoli che si incontrano sulla via dell’illuminazione; <em>ukiyo</em> era il mondo e tutti i fenomeni transitori che impediscono all’uomo di conoscere la verità ultima.</p>
<p style=”text-align: justify;”>Dopo l’<em>Ukiyo monogatari</em> la parola cambiò completamente di significato. Mantenendo la stessa fonetica, i <em>kanji</em> (o ideogrammi) cambiarono in浮世 (<em>yo</em> 世, mondo and <em>uki</em> 浮, fluttuante) da cui <strong>Mondo Fluttuante</strong>.</p>
<p style=”text-align: justify;”>Il nuovo vocabolo descriveva gli aspetti edonistici e goderecci della vita nel periodo Edo (1603-1867), invitando ognuno a <strong>vivere la propria vita nel modo più completo possibile</strong>, come se ogni giorno potesse essere l’ultimo. Il Mondo Fluttuante era il mondo del piacere e dei sensi, il mondo delle geishe, del kabuki, del sumo, delle prostitute. La mondanità divenne la nuova legge, in contrasto con il mondo frugale del buddismo.</p>
<p style=”text-align: justify;”>Edo (oggi Tokyo), un minuscolo villaggio di pescatori dove lo shogun pose il proprio <em>bakufu</em> (governo della tenda), divenne la nuova <strong>capitale culturale</strong> del Giappone in contrapposizione con Kyoto, residenza imperiale.</p>
<p style=”text-align: justify;”>Emerse una <strong>nuova classe media</strong>, fatta di mercanti e di cittadini (i <em>chonin</em>), portando una <strong>nuova cultura</strong>, ora più accessibile al popolo.</p>
<p style=”text-align: justify;”>L’arte dell’<em>ukiyo-e </em>(浮世絵 immagini del Mondo Fluttuante; e, 絵significa immagine) iniziò a divenire popolare. le case cominciarono ad ospitare pitture, litografie e rotoli dipinti.</p>
<p style=”text-align: justify;”>L’invenzione della <strong>stampa dalla matrice in legno</strong> contribuì a fare degli <em>ukiyoe</em> un’arte popolare e abbordabile per le classi medie.</p>
<p style=”text-align: justify;”>Gli artisti di <em>ukiyoe</em> più noti furono Kitagawa Utamaro (1753-1806), Katsushita Hokusai (1760-1849) e Utagawa Hiroshige (1797-1858).</p>
<p style=”text-align: justify;”><strong>Kitagawa Utamaro</strong> è famoso per i suoi <em>bijin okubi-e</em>, disegni (<em>e</em>, 絵) che rappresentano solo la testa (首, <em>kubi</em>) di belle donne (<em>bijing</em>, 美人).</p>

<img class=”wp-image-18090 ” src=”http://www.cronacheinternazionali.com/wp-content/uploads/2017/01/Utamaro-Bust-Portrait-of-Beautiful-Woman-Photo-©Piergiorgio-Pescali-200×300.jpg” alt=”Utamaro-Bust Portrait of Beautiful Woman-Photo ©Piergiorgio Pescali” width=”311″ height=”467″ /> Utamaro-Bust Portrait of Beautiful Woman-Photo ©Piergiorgio Pescali
<p style=”text-align: justify;”><strong>Katsushita Hokusai</strong> fu pittore prolifico, ma le sue più famose riproduzioni le fece dopo i 60 anni. Le attività umane sono al centro dei suoi dipinti, mentre la natura è vista come una combinazione di due caratteri: crudele e indifferente al destino dell’uomo.</p> <img class=”wp-image-18092 ” src=”http://www.cronacheinternazionali.com/wp-content/uploads/2017/01/Hokusai-Yoshino-Waterfall-in-Yamato-Province-Where-Yoshitsune-Washed-His-Horse-Series-from-A-Tour-of-Japanese-Waterfalls-Photo-©Piergiorgio-Pescali-2-682×1024.jpg” alt=”Hokusai-Yoshino Waterfall in Yamato Province Where Yoshitsune Washed His Horse-Series from A Tour of Japanese Waterfalls-Photo ©Piergiorgio Pescali” width=”416″ height=”624″ /> Hokusai-Yoshino Waterfall in Yamato Province Where Yoshitsune Washed His Horse-Series from A Tour of Japanese Waterfalls-Photo ©Piergiorgio Pescali
<p style=”text-align: justify;”><strong>Utagawa Hiroshige</strong> innesta il proprio lavoro a quello di Hokusai, ma capovolge la prospettiva. La natura diviene l’elemento prevalente, mentre l’uomo, mostrato piccolo e appartato, è un elemento aggiunto. Paesaggi, uccelli, fiori sono i temi preferiti del lavoro di Hiroshige.</p> <img class=”size-large wp-image-18091″ src=”http://www.cronacheinternazionali.com/wp-content/uploads/2017/01/Hiroshige-48.Seki-Series-from-53-Stations-of-the-Tokaido-Photo-©Piergiorgio-Pescali-21-1024×682.jpg” alt=”Hiroshige-48.Seki-Series from 53 Stations of the Tokaido-Photo ©Piergiorgio Pescali ” width=”550″ height=”366″ /> Hiroshige-48.Seki-Series from 53 Stations of the Tokaido-Photo ©Piergiorgio Pescali
<p style=”text-align: justify;”>Di Piergiorgio Pescali (<a href=”mailto:yasuko@alice.it”>yasuko@alice.it</a> )</p>
<p style=”text-align: justify;”>Cover photo: Hokusai-Mt Fuji in Clear Weather-Series from 36 Views of Mt. Fuji-Photo ©Piergiorgio Pescali</p>