“Dicono che ti ruba l’anima…”. In Colombia, da dove viene, la chiamano “Burundanga” ossia “respiro del diavolo”, ma il suo nome scientifico è Scopolamina. È di sicuro la droga più micidiale e pericolosa del mondo, capace di annientare la coscienza delle persone, manipolandone la volontà e piegandole completamente al…
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“Dicono che ti ruba l’anima…”. In Colombia, da dove viene, la chiamano “Burundanga” ossia “respiro del diavolo”, ma il suo nome scientifico è Scopolamina. È di sicuro la droga più micidiale e pericolosa del mondo, capace di annientare la coscienza delle persone, manipolandone la volontà e piegandole completamente al volere di chi hanno davanti. Assumendola si è portati ad assecondare capricci di qualsiasi tipo, come prendere una camera d’ albergo o prelevare i propri soldi rimanendo completamente coscienti.

Si narrano “storie dell’orrore” ogni genere, come quella di un turista che si è svegliato in una vasca da bagno senza più un rene e un biglietto che diceva “hai cinque ore per andare in ospedale…” o quell’ altra, agghiacciante, di una persona che è stato riaccompagnata al suo appartamento e si è svegliata al mattino dopo nella stessa abitazione, completamente svuotata; frastornato, è sceso dal portinaio e ha chiesto come mai l’ appartamento fosse vuoto e il portinaio gli ha risposto che la notte precedente aveva portato fuori tutta la propria roba con due amici che avevano caricato tutto su un furgoncino per poi andarsene.

Totale eliminazione della forza di volontà senza sintomi o effetti apparenti: questa è la Scopolamina, la sostanza più spaventosa che si possa immaginare. Non è una droga come le altre, non ha eguali. Una dose eccessiva può addirittura uccidere. Essa è infatti estremamente tossica e deve essere consumata in quantità ridottissime. Dosi elevate possono provocare fenomeni di depressione, stanchezza o sonnolenza. L’overdose può causare delirio, allucinazione, paralisi, stato stuporoso, perdita di coscienza e morte.

Un grammo di Scopolamina ha lo stesso aspetto e la stessa densità di un grammo di Cocaina, ma con un grammo di Scopolamina si possono uccidere fino a 10/15 persone. A differenza della Scopolamina, la cocaina è assunta a scopo ricreativo; questa pianta no, è usata a scopi puramente criminali. Ha il solo scopo di danneggiare gli altri, è una trappola per la coscienza. Per questi motivi è molto pericolosa e difficile da trovare.

L’albero Borrachero, che si potrebbe tradurre come “l’albero della sbronza”, e dal quale ha origine la Burundanga è originario della regione delle Ande settentrionali, di cui fanno parte Ecuador, Colombia e Venezuela. In realtà però la droga che se ne ricava viene utilizzata solo da alcuni gruppi criminali in Colombia. Questo albero cresce spontaneamente anche in città, come per esempio a Bogotà. Dell’albero si posso usare varie parti: i fiori e le radici si possono mettere in infusione per trarne una bevanda allucinogena, poi c’è il frutto che somiglia a delle piccole noci di cocco e al cui interno ci sono i semi.

burund2La polvere si estrae dal Cacai Savanero, che è appunto il nome del frutto che ha bisogno di essere trattato chimicamente per polverizzarlo e sbiancarlo. Tale processo è grossomodo lo stesso rispetto a quello utilizzato per produrre la cocaina. Ironia della sorte, la pianta utilizzata per produrre tale droga letale è bellissima e ha un buon profumo. È un fiore squisitamente colombiano, molto bello ma molto, molto pericoloso.

La Colombia è teatro della guerriglia più longeva dell’ America Latina, con una guerra civile che è in corso ormai da 60 anni e che è stata fortemente influenzata dai traffici di sostanze stupefacenti nel paesi. In pratica, la nazione non ha mai conosciuto un periodo di pace da quando ha ottenuto l’indipendenza. Inoltre, un rapimento su tre nel mondo ha luogo in questo seppur meraviglioso paese, che per tali ragioni non compare molto nelle pubblicità turistiche.

Le “Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo”, in spagnolo “Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia – Ejército del Pueblo”, più note con gli acronimi di “FARC” o “FARC-EP”, sono il braccio paramilitare del “Partito Comunista Clandestino della Colombia”, di orientamento marxista – leninista di ispirazione bolivariana. Il pomo della discordia tra governo e guerriglieri riguarda la gestione della terra. Infatti, tanto i latifondisti, che guidano il Paese, quanto le multinazionali statunitensi, che tramite la CIA appoggiano il regime colombiano, si oppongono alle rivendicazioni dei contadini.

A livello sociopolitico in Colombia quello del narcotraffico è sempre stato un tema delicato. Entrambe le parti in causa, sia il Governo che le FARC, si accusano a vicenda di sostenere lo smercio internazionale di droga. Infatti i guerriglieri sostengono che il Governo tolleri i cartelli della droga per potersi accaparrare i miliardi di dollari derivanti dal “Plan America”, programma finanziato da Washington che, sotto la copertura della lotta al narcotraffico influenza il comportamento di diversa governi sudamericani. Di contro, le FARC vengono accusate di appoggiare i narcotrafficanti, in quanto molti contadini che vivono nelle zone da loro controllate coltivano piante di coca.

Sembra però che nonostante il tasso di omicidi, i rapimenti, il traffico di droga, gli sconvolgimenti e le problematiche di cui sopra, la cosa che spaventa di più i colombiani sia l’idea di poter cadere vittime della Scopolamina. Dal punto di vista medico è la sostanza perfetta per le azioni criminali perché le vittime non ricordano nulla e quindi non possono denunciare nessuno.

Questa droga non è affatto una novità qui in Colombia: le popolazioni indigene infatti la utilizzavano in diversi modi. Ad esempio, alla morte di un capo tribù la tradizione imponeva che tutte le sue donne, mogli o concubine, dovevessero seguirlo nell’oltretomba e quindi veniva somministrata loro una dose di Scopolamina affinchè lo seguissero nella tomba. Una volta entrate, venivano sepolte vive.

Più recentemente, sin dagli anni cinquanta, l’utilizzo della Scopolamina è stato esaminato come “siero della verità” da molte agenzie d’intelligence, CIA inclusa. In seguito alla determinazione della sua scarsa utilità come droga per interrogatori, (i suoi effetti allucinogeni producono distorsione nella percezione della realtà, quindi le affermazioni sotto l’effetto dell’alcaloide sono spesso indeterminate e non veritiere), il suo uso come “siero della verità” venne però abbandonato.

In Colombia i fan più accaniti di questa sostanza sono i criminali di strada. I dottori stimano in circa 500 al mese, tra colombiani e stranieri, le persone che cadono vittima di intossicazione da Scopolamina tramite alimenti e bibite nella sola città di Bogotà. Inoltre, circa la metà degli ingressi al pronto soccorso di Bogotà per avvelenamento o intossicazione sono riconducibili ad assunzione di questa droga. I numeri parlano di un problema molto serio, quasi di un epidemia. Sembra che chiunque in Colombia conosca almeno qualcuno che sia caduto vittima di questa droga, “burundanguiado” come dicono in Spagnolo.

burund3La vittima normalmente si ricorda di essersi svegliata a chilometri di distanza, stordito e senza memorie rispetto a quanto accaduto. Le persone scoprono presto di aver consegnato gioielli, soldi, chiavi della macchina e talvolta di aver fatto anche multipli prelevi in banca a favore dei propri assalitori. Inoltre, dal momento che questa droga spesso viene somministrata a frequentatori di strip club o bordelli, le vittime sono spesso riluttanti a denunciare l’ accaduto. Non tutti i casi di Burundanga riguardano però furto, rapina o stupro. A volte le vittime sono usate come ignari corrieri per il trasporto della droga, il che li espone potenzialmente a seri problemi di carattere giudiziario.

Curiosamente nel confinante Ecuador, dove la pianta viene coltivata e utilizzata a scopo medico, il suo uso dal punto di vista criminale è pressochè sconosciuto. È anzi venerata: la leggenda vuole che dormendo sotto un albero Borrachero, questo doni la capacità di predire il futuro.

La Colombia è comunque un paese affascinante, ricco di storia e di cultura, con un’altissima percentuale di giovani laureati e un’economia in forte sviluppo. L’auspicio è quindi che questi fattori, uniti allo sforzo da parte delle istituzioni nel combattere la piaga del traffico di droga ed in particolare di Scopolamina, possano portare una maggiore tranquillità ad un paese che può trarre benefici enormi dagli investimenti esteri e dal turismo.

 

di Simone Martini